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Escursione in Val Piora:

By Serena Pedrioli

I tre laghi di Ritom, Tom e Cadagno

Nel cuore delle Alpi svizzere, la regione di Piora, nel nord del Canton Ticino, regala uno spettacolo di laghi alpini mozzafiato. Tra questi, il Lago Ritom (letteralmente: “il lago del ruscello Tom”), situato nel comune di Quinto, rappresenta una tappa imperdibile.

In questo articolo, vi guiderò attraverso un itinerario di una giornata per esplorare questa meravigliosa regione, includendo il Lago Ritom e i vicini laghi Tom e Cadagno.

Table of Contents

Il lago Ritom: cuore della Val Piora

Il Lago Ritom è una gemma naturale che spicca nella splendida regione di Piora del Canton Ticino. Con i suoi 1.49 km2, è il più grande lago di montagna del Canton Ticino. Originatosi dalla glaciazione, il lago ha subito diverse trasformazioni nel corso dei decenni per sfruttare le sue risorse in modo sostenibile.

Già nel 1918, vi fu eretto un muro di sostegno per una strada, mentre nel 1950 venne costruito uno sbarramento idrico alto 23 metri. Questa struttura ha consentito l’impiego delle acque del lago per la produzione di elettricità, fondamentale per l’approvvigionamento energetico della Valle Leventina. 

Lago Ritom, val Piora

La zona attorno al Lago Ritom non manca di attrazioni. Nel 2009, sulla sponda destra del lago, è stato creato un sentiero didattico che offre un'esperienza educativa sia per adulti che per bambini, consentendo loro di scoprire le peculiarità di questa regione unica. Infine, la vicinanza a Piotta, accessibile tramite la famosa Funicolare Ritom, rende questa zona facilmente accessibile e offre ai visitatori panorami incantevoli che lasciano senza parole.

Come raggiungere il Lago Ritom

Per raggiungere il Lago Ritom, avete due opzioni: in automobile o con la Funicolare Ritom.

Se optate per l’automobile, seguite l’autostrada A2 fino all’uscita di Piotta. Da lì, seguite le indicazioni per la Funicolare Ritom e prendete la deviazione per Altanca poco prima di raggiungere la funicolare. In circa 25 minuti arriverete al parcheggio presso la diga del Lago Ritom. Tenete presente che si tratta di una strada di montagna con molte curve, a strapiombo in molti punti e nell’ultimo tratto prima del parcheggio la strada è a senso unico. Bisogna quindi procedere con cautela ed essere esperti nel guidare in strade di montagna. Il parcheggio presso la diga offre una ventina di posti a pagamento, al costo di 11 franchi per 6 ore di sosta. Assicuratevi di avere con voi abbastanza monete!

La Funicolare del lago Ritom

L’alternativa è lasciare l’automobile a Piotta e prendere la Funicolare Ritom. Questa è sicuramente un’esperienza indimenticabile grazie alla vista panoramica sull’intera valle Leventina che potrete ammirare e al fatto che è una delle funicolari più ripide al mondo, con una pendenza massima dell’87,8%. Per maggiori informazioni riguardo ad orario e prezzi consultate il sito della Funicolare del Ritom.

Il sentiero dei tre laghi

In questo itinerario vi propongo di seguire una variante leggermente ridotta dell'incantevole sentiero dei tre laghi. Immersi nella natura, raggiungerete il Lago Ritom, il lago Tom e il lago di Cadagno, per poi scendere di nuovo al lego Ritom e percorrere una parte del sentiero didattico. Questo percorso è meno frequentato rispetto al classico giro del lago Ritom, preferito dalle famiglie, e per questo molto più tranquillo. Inoltre, avrete un assaggio della regione grazie a punti panoramici incredibili.

Scheda tecnica del sentiero

  • Distanza totale: 8.2 km
  • Durata totale: 2:35 ore
  • Dislivello salita: 374 m s.l.m.
  • Altezza massima: 2’077 m s.l.m.
  • Difficoltà: intermedia

Dal Lago Ritom al lago di Tom

Raggiunta la diga del lago Ritom, procedete verso sinistra fino a raggiungere la deviazione per salire fino al laghetto di Tom. Questa parte dell'escursione è sicuramente la più impegnativa a causa dell'importante dislivello fino a 2'022 m s.l.m.. Ma non fatevi scoraggiare! Al termine del percorso vi aspetta il tranquillo lago di Tom. Questa zona è decisamente meno frequentata rispetto alle altre, per questo vi consiglio di fermarvi sulla spiaggetta del lago per riposarvi e fare un piccolo picnic prima di continuare con la nostra escursione.

Dal lago Tom al lago di Cadagno

Dopo esservi rinfrescati, procedete in direzione del lago di Cadagno. Dopo una breve salita, raggiungerete questo punto panoramico che a mio avviso è il più bello di tutta l'escursione. Da qui potrete ammirare il lago di Cadagno, sull'Alpe di Piora, il più grande alpeggio della Svizzera italiana, la Capanna Cadagno e ovviamente il lago Ritom. Da questo punto in poi, il percorso per raggiungere il lago Cadagno è in discesa.

Il lago Cadagno

Il lago è un unicum nella regione europea grazie alla sua caratteristica di meromissi crenogenica, che porta alla formazione di due laghi sovrapposti nello stesso specchio d’acqua, senza mai mescolarsi. Questo fenomeno è oggetto di costante osservazione da parte del Centro di Biologia Alpina di Piora, situato nelle vicinanze del lago. Ogni anno, più di 2000 ricercatori provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti si alternano nel centro per studiare questo fenomeno sul posto.

Il lago ha una profondità di circa venti metri. La parte superiore è composta da acque limpide e dolci, con una profondità di circa 8 metri. La parte inferiore, invece, è caratterizzata da acqua altamente salina che contiene acido solfidrico (H2S) e altri composti tossici, rendendola inospitale per qualsiasi forma di vita. Tra questi due strati, noto come chemoclino, si trova uno strato di circa due metri di acqua dalla colorazione rossa intensa, causata dalla presenza del batterio Chromatium okenii. Questo batterio, insieme ad altri organismi, prospera in condizioni di luce, acido solfidrico e assenza di ossigeno. In questa particolare nicchia ecologica, il batterio trasforma i composti chimici tossici, rendendo l’acqua della parte superiore del lago perfettamente potabile e adatta alla vita acquatica tipica dei laghi di montagna. Il lago è alimentato principalmente da sorgenti sulfuree sul fondo, piuttosto che da immissari di superficie, e questo lo rende un importante oggetto di studio per la sua natura di depuratore naturale.

Discesa dal lago Cadagno al Ritom

A questo punto è arrivato il momento di scendere verso il lago Ritom. Il percorso, in questa parte dell'escursione diventa molto ripido, con tante curve e privo di protezioni. Se soffrite di vertigini o state facendo l'escursione con dei bambini vi consiglio di allungare un po' il percorso e scendere dalla strada, più larga e meno ripida. La vista sulle acque limpide del Ritom è mozzafiato. Quando il livello dell'acqua è basso, emerge una bellissima spiaggia dalla sabbia chiarissima, quasi ci trovassimo ai tropici. In molti si fermano per prendere il sole e fare un bagno nelle acque gelide.

Il sentiero didattico del Ritom

A questo punto riprendiamo il giro in senso orario del lago Ritom. Procedendo verso sinistra, attraverserete un tunnel per poi ritrovarvi sul sentiero didattico situato lungo la sponda destra del lago Ritom. 

Creato nel 2009, il sentiero didattico vi permetterà di raggiungere la diga del Ritom. Si tratta di un sentiero pianeggiante, immerso nella vegetazione e con una vista incredibile sul Lago Ritom. Lungo il percorso si trovano dei pannelli che illustrano aspetti della presenza umana, la flora eccezionale, la fauna e le particolarità geologiche e bio-chimiche della Regione Ritom-Piora. Una guida didattica complementare a questi pannelli è ottenibile presso la stazione della Funicolare Ritom, oppure presso gli esercizi pubblici della Regione, per 2.00 CHF.

Informazioni Pratiche

Durante il periodo invernale (ottobre-maggio) la Funicolare del Ritom viene chiusa. Quest’anno verrà riaperta il 18.05.2024!

La fauna e la flora di questa regione sono protette. Per tanto è vietato raccogliere fiori o rocce.

È possibile pescare nei laghetti alpini nel periodo dal 2 giugno fino al 6 ottobre per chi possiede una patente di pesca valida. I pesci più diffusi sono: la trota iridea, la trota fario, la trota canadese, il salmerino alpino,e il salmerino fontinali. Mi raccomando: prestate sempre attenzione alla segnaletica perché in alcune zone non è permesso pescare.

Per maggiori informazioni:

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